COVID-19 | Ecco le nuove misure europee per il sostegno a pesca e acquacoltura

In dettaglio le misure addizionali dell'UE

Calendar icon  Monday 27 April 2020

Sono vigenti dal 24 aprile le misure addizionali dell’UE per la mitigazione degli impatti socioeconomici del coronavirus nei settori della pesca e acquacoltura. Le misure sono frutto di un ampio confronto tra gli Stati Membri, il Parlamento Europeo e i rappresentanti del settore. Avranno efficacia retroattiva dal 1° febbraio 2020 e saranno valide fino al 31 dicembre 2020.

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 24 aprile (n° L130) del Regolamento (UE) 2020/558 e del Regolamento (UE) 2020/560 viene data piena vigenza alle misure specifiche rivolte, da un lato, a fornire flessibilità eccezionale nell’impegno dei Fondi Strutturali e di Investimento europei in risposta all’epidemia COVID-19 e, dall’altro, a misure specifiche per attenuare l’impatto dell’epidemia nei settori della pesca e dell’acquacoltura.

L’Unione Europea era già intervenuta con una prima iniziativa di investimento in risposta al Coronavirus (CRII) per mobilitare la politica di coesione in favore dei settori più esposti all’impatto economico dell’emergenza COVID-19. Con il pacchetto odierno - attraverso la possibilità di trasferimento delle risorse tra i 3 fondi della politica di coesione (Fondo europeo di sviluppo regionale, Fondo sociale europeo e fondo di coesione di coesione), tra le diverse categorie di regioni e per quanto riguarda la concentrazione tematica - viene introdotta una flessibilità straordinaria nel trasferimento di risorse affinché tutto il contributo finanziario non utilizzato nei Fondi strutturali e nei Fondi di investimento europei possa essere pienamente mobilitato. Vi sarà inoltre la possibilità di un tasso di finanziamento dell’UE pari al 100% per i programmi della politica di coesione per l’esercizio contabile 2020-2021, il che consentirà agli Stati membri di beneficiare dell’intero finanziamento UE per le misure connesse alla crisi.

Il pacchetto CRII+ semplifica inoltre le fasi procedurali connesse all’attuazione dei programmi, all’uso degli strumenti finanziari e all’audit. Si tratta di misure senza precedenti, giustificate della situazione eccezionale causata dalla pandemia.

Per quanto riguarda il sostegno del settore della pesca e dell’acquacoltura, con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2020/560, nell’ambito del Fondo Europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP), sono previste misure specifiche fino al 31 dicembre 2020. Tali misure riguardano:

  • sostegno per l’arresto temporaneo delle attività di pesca;
  • la concessione di capitale circolante ai produttori di acquacoltura e alle imprese di trasformazione;
  • il sostegno alle imprese per l’ammasso temporaneo dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, una maggiore flessibilità nell’allocazione delle risorse all’interno del programma, procedure semplificate per la modifica dello stesso.

I pescatori saranno supportati con una compensazione straordinaria per l’arresto temporaneo delle attività di pesca dovuto al coronavirus di cui l’UE coprirà dall’attuale 50%, il 75% dell’importo e tale sostegno non sarà soggetto ad un massimale finanziario.

Anche gli acquacoltori si vedranno riconosciuta una compensazione per la sospensione o la riduzione temporanee della produzione - se causata dalla pandemia - che sarà calcolata sulla base del mancato guadagno di cui l’UE coprirà fino al 75% dell’importo.

Per favorire una maggiore stabilità del mercato, ridurre il rischio di perdita di prodotti destinati al consumo umano, la Commissione ha deciso di supportare le organizzazioni di produttori per l’ammasso temporaneo dei prodotti di pesca e di acquacoltura. Il limite per il sostegno ai piani di produzione e di commercializzazione è innalzato dal 3% al 12% del valore medio annuo della produzione commercializzata. Gli Stati Membri hanno facoltà di fissare un prezzo limite per l’attivazione del meccanismo di ammasso da parte delle loro organizzazioni di produttori in modo da garantire una concorrenza leale tra gli operatori. Gli Stati membri potranno inoltre concedere alle organizzazioni di produttori anticipi che possono arrivare fino al 100% del sostegno finanziario.

La Commissione concede agli Stati membri la massima flessibilità per l’assegnazione in tempi brevi delle risorse che consentano di far fronte alle esigenze causate dalla pandemia di coronavirus. Le risorse disponibili per il controllo della pesca, la raccolta di dati scientifici e la compensazione dei costi aggiuntivi nelle regioni ultra-periferiche restano tuttavia separate per garantire l’attuazione della politica comune della pesca (PCP).

Considerata l’urgenza del sostegno necessario, sarà possibile applicare una procedura semplificata per la modifica dei programmi operativi degli Stati membri relativa alle misure specifiche e alla riassegnazione delle risorse finanziari

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Nota tecnica

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